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<kml xmlns="http://www.opengis.net/kml/2.2" xmlns:gx="http://www.google.com/kml/ext/2.2" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><NetworkLinkControl><minRefreshPeriod>180</minRefreshPeriod><linkName><![CDATA[Memorie di Punta Ala.]]></linkName><linkDescription><![CDATA[<span style="font-family:georgia, palatino, serif;">(all'orgine pubblicato domenica 3 febbraio 2019 H 20:29:00</span><br /><span style="font-family:georgia, palatino, serif;">testo di Fabrizio Felici, fabrizio.felici@gmail.com</span><br /><span style="font-family:georgia, palatino, serif;">Durante la scorsa estate è giunta notizia che il Comune di Castiglione ha acquisito l'importante archivio Gori (fotografi storici del territorio castiglionese) per interessamento diretto del sindaco Farnetani: la collezione è divenuta dunque accessibile alla cittadinanza ed in particolare a ricercatori.</span><br /><span style="font-family:georgia, palatino, serif;">Durante l’autunno scorso alcune pagine Facebook puntalesi hanno postato immagini di paesaggi ed edifici degli inizi di Punta Ala.</span><br /><span style="font-family:georgia, palatino, serif;">Le tristi notizie della morte di <a href="https://www.comunitadipuntaala.it/infodiscs/view/84">Enrichetta Coghi Zetti</a> (autrice dell'unico libro che conosco sulla storia di Punta Ala) e dell’architetto <a href="https://www.comunitadipuntaala.it/infodiscs/view/101">Franco Piemontese</a> ci fa inoltre toccare con mano una realtà ineluttabile: la memoria storica delle origini della Punta Ala che conosciamo ed amiamo sta lentamente ma inesorabilmente svanendo.</span><br /><span style="font-family:georgia, palatino, serif;">Infine, nell'agosto scorso, durante la bella presentazione sui <a href="https://www.comunitadipuntaala.it/infodiscs/view/59">Castelli di Maremma</a>, organizzata da Comunità, sono entrato in contatto con il signor <a href="http://www.toscana.beniculturali.it/articoli/proiezione-di-cartoline-depoca-dalla-collezione-capecchi">Vladimiro Capecchi</a>, depositario di una collezione di cartoline di Castiglione e dintorni degli anni '50-'70, che ne ha generosamente condiviso una selezione con Comunità.</span><br /><span style="font-family:georgia, palatino, serif;">Attraverso Comunità, vorrei perciò lanciare un'iniziativa per la ricerca, l'elaborazione e l'utilizzo di documenti sulla storia di Punta Ala, in particolare immagini e testimonianze.</span><br /><span style="font-family:georgia, palatino, serif;">Mi sembra che la condivisione di ricordi comuni possa oltretutto contribuire a rinsaldare un sentimento di appartenenza ad una comunità per sua natura così dispersa per tanta parte dell'anno come Punta Ala. E possa far piacere ai tanti puntalini che hanno espresso nel <a href="https://www.comunitadipuntaala.it/infodiscs/view/15">questionario del 2017</a> di Comunità affetto imperituro per essa. </span><br /><span style="font-family:georgia, palatino, serif;">Quali obiettivi realistici possiamo proporci e quale organizzazione?</span>
<span style="font-family:georgia, palatino, serif;">1) Una Mostra “Memorie di Punta Ala”.</span><br /><span style="font-family:georgia, palatino, serif;">Con il materiale raccolto entro maggio-giugno 2019 potremmo organizzare una mostra a Punta Ala nei mesi di luglio ed agosto, in locali da definire al Gualdo (e, nel caso di abbondanza di materiale, anche al Porto).</span><br /><span style="font-family:georgia, palatino, serif;">Come minimo, la mostra potrebbe articolarsi su una serie di pannelli di largo formato che presentino il territorio a partire dai primi documenti disponibili su Punta Troia, per continuare con quelli sulla Punta Ala voluta da Balbo e sullo sviluppo di Punta Ala negli anni '60, fino alla chiusura della società Punta Ala del finanziere Pesenti negli anni '90. </span><br /><span style="font-family:georgia, palatino, serif;">Qualora ci fossero residenti o frequentatori storici disposti a condividere documenti cartacei, storie e/o filmati di quell'epoca, la mostra potrebbe includere anche alcuni di questi documenti e soprattutto interviste e filmati.</span><br /><span style="font-family:georgia, palatino, serif;">La mostra potrebbe anche divenire permanente, se coronata da un buon successo di pubblico, e potrebbe costituire una delle attrazioni di una visita guidata a Punta Ala proposta sul web, tra altre, dallo IAT (Informazioni e Assistenza Turistica) di Castiglione.</span><br /><span style="font-family:georgia, palatino, serif;">Le caratteristiche urbanistiche ed architettoniche di Punta Ala, ancora largamente immutate dalle origini, ne fanno dopotutto un unicum eccezionale in Italia.</span><br /><span style="font-family:georgia, palatino, serif;">Parte del materiale raccolto potrebbe altresì essere disseminato negli uffici, alberghi ed esercizi commerciali di Punta Ala che lo ritenessero interessante ed utile per le loro attività.</span>
<span style="font-family:georgia, palatino, serif;">2) Pubblicazioni.</span><br /><span style="font-family:georgia, palatino, serif;">Ma il responso dei frequentatori di Punta Ala, ed in particolare dei residenti, potrebbe essere così importante, soprattutto in termini di documenti non fotografici, da permettere di realizzare pubblicazioni di vario formato e soggetto.</span><br /><span style="font-family:georgia, palatino, serif;">Un primo libro fotografico potrebbe essere realizzato sulla base del materiale della mostra. Altri libri potrebbero seguire (ad es. sul periodo prebellico, sullo sviluppo postbellico e su eventi/presenze importanti del passato) che vadano oltre il fondamentale libro di Enrichetta Coghi Zetti e gli opuscoli già disponibili sulla nascita di alcune ville notevoli di Punta Ala.</span>
<span style="font-family:georgia, palatino, serif;">3) Una mostra fotografica della Punta Ala odierna?</span><br /><span style="font-family:georgia, palatino, serif;">La presenza evidente ed attiva in Facebook di alcuni puntalini appassionati di fotografia e di Punta Ala potrebbe suggerire la possibilità di una seconda mostra fotografica (o una mostra nella mostra principale), con elementi di comparazione tra la Punta Ala di allora e di oggi o semplicemente per mostrarne le bellezze odierne.</span>
<span style="font-family:georgia, palatino, serif;">4) Come organizzarci?</span><br /><span style="font-family:georgia, palatino, serif;">Per raggiungere entro la prossima estate almeno l'obiettivo minimo della mostra è necessario definire un'organizzazione per realizzare le attività necessarie.</span><br /><span style="font-family:georgia, palatino, serif;">L'organizzazione dipende dal volume dei documenti e dall'interesse e dalla disponibilità (oggi indefiniti) di un certo numero di persone che possiamo comunque suddividere genericamente in due gruppi:</span><br /><span style="font-family:georgia, palatino, serif;">a) contributori di documenti e testimonianze</span><br /><span style="font-family:georgia, palatino, serif;">b) trasformatori di questi dati in realtà condivisibili dal pubblico. </span><br /><span style="font-family:georgia, palatino, serif;">Alcuni appassionati potranno ovviamente coprire ambedue i ruoli.</span><br /><span style="font-family:georgia, palatino, serif;">Se la risposta dei puntalini fosse entusiastica potrebbe essere necessario definire un Comitato aperto a tutti gl’interessati per decidere l'allocazione delle attività, definire standard comuni, allargare la base dei possibili contributori e tenere al corrente il maggior numero possibile di persone sui progressi delle attività in corso.</span>
<span style="font-family:georgia, palatino, serif;">5) Il prossimo passo.</span><br /><span style="font-family:georgia, palatino, serif;">La prima cosa da fare è avere un'idea della quantità di materiale disponibile e dell'interesse per questo progetto da parte di frequentatori di Punta Ala e soprattutto di residenti. Una serie di annunci verrà perciò postata sui vari siti delle associazioni puntalesi per sondare questi presupposti.</span><br /><span style="font-family:georgia, palatino, serif;">Gli scambi di materiale potrebbe avvenire in un secondo tempo, secondo standard da definire e fuori del sistema Facebook. Oppure nel periodo pasquale, durante il quale conterei di essere a Punta Ala per alcuni giorni.</span>
<span style="font-family:georgia, palatino, serif;">Commenti e proposte sono benvenuti, in primis come commenti a questo post o ai post sulle pagine facebook delle associazioni. Per ulteriori dettagli c'è il blog - partecipare apertamente è utile per rilanciare Punta Ala -, potete anche scrivere a fabrizio.felici@gmail.com</span><br /><br />]]></linkDescription><expires>2026-04-15T04:02:33+02:00</expires></NetworkLinkControl><Document id="InfodiscPostLoc106,InfodiscDefault1,InfodiscPost1"><name><![CDATA[Memorie di Punta Ala.]]></name><atom:link href="https://puntaala.fondazionercm.it/infodiscs/view/106" rel="related"/><description><![CDATA[<span style="font-family:georgia, palatino, serif;">(all'orgine pubblicato domenica 3 febbraio 2019 H 20:29:00</span><br /><span style="font-family:georgia, palatino, serif;">testo di Fabrizio Felici, fabrizio.felici@gmail.com</span><br /><span style="font-family:georgia, palatino, serif;">Durante la scorsa estate è giunta notizia che il Comune di Castiglione ha acquisito l'importante archivio Gori (fotografi storici del territorio castiglionese) per interessamento diretto del sindaco Farnetani: la collezione è divenuta dunque accessibile alla cittadinanza ed in particolare a ricercatori.</span><br /><span style="font-family:georgia, palatino, serif;">Durante l’autunno scorso alcune pagine Facebook puntalesi hanno postato immagini di paesaggi ed edifici degli inizi di Punta Ala.</span><br /><span style="font-family:georgia, palatino, serif;">Le tristi notizie della morte di <a href="https://www.comunitadipuntaala.it/infodiscs/view/84">Enrichetta Coghi Zetti</a> (autrice dell'unico libro che conosco sulla storia di Punta Ala) e dell’architetto <a href="https://www.comunitadipuntaala.it/infodiscs/view/101">Franco Piemontese</a> ci fa inoltre toccare con mano una realtà ineluttabile: la memoria storica delle origini della Punta Ala che conosciamo ed amiamo sta lentamente ma inesorabilmente svanendo.</span><br /><span style="font-family:georgia, palatino, serif;">Infine, nell'agosto scorso, durante la bella presentazione sui <a href="https://www.comunitadipuntaala.it/infodiscs/view/59">Castelli di Maremma</a>, organizzata da Comunità, sono entrato in contatto con il signor <a href="http://www.toscana.beniculturali.it/articoli/proiezione-di-cartoline-depoca-dalla-collezione-capecchi">Vladimiro Capecchi</a>, depositario di una collezione di cartoline di Castiglione e dintorni degli anni '50-'70, che ne ha generosamente condiviso una selezione con Comunità.</span><br /><span style="font-family:georgia, palatino, serif;">Attraverso Comunità, vorrei perciò lanciare un'iniziativa per la ricerca, l'elaborazione e l'utilizzo di documenti sulla storia di Punta Ala, in particolare immagini e testimonianze.</span><br /><span style="font-family:georgia, palatino, serif;">Mi sembra che la condivisione di ricordi comuni possa oltretutto contribuire a rinsaldare un sentimento di appartenenza ad una comunità per sua natura così dispersa per tanta parte dell'anno come Punta Ala. E possa far piacere ai tanti puntalini che hanno espresso nel <a href="https://www.comunitadipuntaala.it/infodiscs/view/15">questionario del 2017</a> di Comunità affetto imperituro per essa. </span><br /><span style="font-family:georgia, palatino, serif;">Quali obiettivi realistici possiamo proporci e quale organizzazione?</span>
<span style="font-family:georgia, palatino, serif;">1) Una Mostra “Memorie di Punta Ala”.</span><br /><span style="font-family:georgia, palatino, serif;">Con il materiale raccolto entro maggio-giugno 2019 potremmo organizzare una mostra a Punta Ala nei mesi di luglio ed agosto, in locali da definire al Gualdo (e, nel caso di abbondanza di materiale, anche al Porto).</span><br /><span style="font-family:georgia, palatino, serif;">Come minimo, la mostra potrebbe articolarsi su una serie di pannelli di largo formato che presentino il territorio a partire dai primi documenti disponibili su Punta Troia, per continuare con quelli sulla Punta Ala voluta da Balbo e sullo sviluppo di Punta Ala negli anni '60, fino alla chiusura della società Punta Ala del finanziere Pesenti negli anni '90. </span><br /><span style="font-family:georgia, palatino, serif;">Qualora ci fossero residenti o frequentatori storici disposti a condividere documenti cartacei, storie e/o filmati di quell'epoca, la mostra potrebbe includere anche alcuni di questi documenti e soprattutto interviste e filmati.</span><br /><span style="font-family:georgia, palatino, serif;">La mostra potrebbe anche divenire permanente, se coronata da un buon successo di pubblico, e potrebbe costituire una delle attrazioni di una visita guidata a Punta Ala proposta sul web, tra altre, dallo IAT (Informazioni e Assistenza Turistica) di Castiglione.</span><br /><span style="font-family:georgia, palatino, serif;">Le caratteristiche urbanistiche ed architettoniche di Punta Ala, ancora largamente immutate dalle origini, ne fanno dopotutto un unicum eccezionale in Italia.</span><br /><span style="font-family:georgia, palatino, serif;">Parte del materiale raccolto potrebbe altresì essere disseminato negli uffici, alberghi ed esercizi commerciali di Punta Ala che lo ritenessero interessante ed utile per le loro attività.</span>
<span style="font-family:georgia, palatino, serif;">2) Pubblicazioni.</span><br /><span style="font-family:georgia, palatino, serif;">Ma il responso dei frequentatori di Punta Ala, ed in particolare dei residenti, potrebbe essere così importante, soprattutto in termini di documenti non fotografici, da permettere di realizzare pubblicazioni di vario formato e soggetto.</span><br /><span style="font-family:georgia, palatino, serif;">Un primo libro fotografico potrebbe essere realizzato sulla base del materiale della mostra. Altri libri potrebbero seguire (ad es. sul periodo prebellico, sullo sviluppo postbellico e su eventi/presenze importanti del passato) che vadano oltre il fondamentale libro di Enrichetta Coghi Zetti e gli opuscoli già disponibili sulla nascita di alcune ville notevoli di Punta Ala.</span>
<span style="font-family:georgia, palatino, serif;">3) Una mostra fotografica della Punta Ala odierna?</span><br /><span style="font-family:georgia, palatino, serif;">La presenza evidente ed attiva in Facebook di alcuni puntalini appassionati di fotografia e di Punta Ala potrebbe suggerire la possibilità di una seconda mostra fotografica (o una mostra nella mostra principale), con elementi di comparazione tra la Punta Ala di allora e di oggi o semplicemente per mostrarne le bellezze odierne.</span>
<span style="font-family:georgia, palatino, serif;">4) Come organizzarci?</span><br /><span style="font-family:georgia, palatino, serif;">Per raggiungere entro la prossima estate almeno l'obiettivo minimo della mostra è necessario definire un'organizzazione per realizzare le attività necessarie.</span><br /><span style="font-family:georgia, palatino, serif;">L'organizzazione dipende dal volume dei documenti e dall'interesse e dalla disponibilità (oggi indefiniti) di un certo numero di persone che possiamo comunque suddividere genericamente in due gruppi:</span><br /><span style="font-family:georgia, palatino, serif;">a) contributori di documenti e testimonianze</span><br /><span style="font-family:georgia, palatino, serif;">b) trasformatori di questi dati in realtà condivisibili dal pubblico. </span><br /><span style="font-family:georgia, palatino, serif;">Alcuni appassionati potranno ovviamente coprire ambedue i ruoli.</span><br /><span style="font-family:georgia, palatino, serif;">Se la risposta dei puntalini fosse entusiastica potrebbe essere necessario definire un Comitato aperto a tutti gl’interessati per decidere l'allocazione delle attività, definire standard comuni, allargare la base dei possibili contributori e tenere al corrente il maggior numero possibile di persone sui progressi delle attività in corso.</span>
<span style="font-family:georgia, palatino, serif;">5) Il prossimo passo.</span><br /><span style="font-family:georgia, palatino, serif;">La prima cosa da fare è avere un'idea della quantità di materiale disponibile e dell'interesse per questo progetto da parte di frequentatori di Punta Ala e soprattutto di residenti. Una serie di annunci verrà perciò postata sui vari siti delle associazioni puntalesi per sondare questi presupposti.</span><br /><span style="font-family:georgia, palatino, serif;">Gli scambi di materiale potrebbe avvenire in un secondo tempo, secondo standard da definire e fuori del sistema Facebook. Oppure nel periodo pasquale, durante il quale conterei di essere a Punta Ala per alcuni giorni.</span>
<span style="font-family:georgia, palatino, serif;">Commenti e proposte sono benvenuti, in primis come commenti a questo post o ai post sulle pagine facebook delle associazioni. Per ulteriori dettagli c'è il blog - partecipare apertamente è utile per rilanciare Punta Ala -, potete anche scrivere a fabrizio.felici@gmail.com</span><br /><br />]]></description><Placemark><name><![CDATA[Memorie di Punta Ala. - Cultura]]></name><description><![CDATA[<div style='width:270px;max-height:220px;overflow:auto;margin-top:10px'><div style=''><h4><a href="https://puntaala.fondazionercm.it/infodiscs/view/106">Memorie di Punta Ala.</a></h4><div class="info-messages"> <span style="display:block"><img src="https://puntaala.fondazionercm.it/img/icons/map.png" width="16" height="16" />Via del porto, Punta Ala</span><span style="display:block"><img src="https://puntaala.fondazionercm.it/img/icons/clock.png" width="16" height="16"  />2019-02-12 06:43:26</span></div></div>]]></description><Style id="marker23"><IconStyle><Icon><href>https://puntaala.fondazionercm.it/files/markerset/2A9D22D.png</href></Icon></IconStyle></Style><Point id="geoshape_2"><coordinates>10.7493979,42.7983624,0</coordinates></Point></Placemark></Document></kml>    
