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<title><![CDATA[I castelli di Maremma, 2019.]]></title>
<link><![CDATA[https://puntaala.fondazionercm.it/infodiscs/view/148]]></link>
<description><![CDATA[Mercoledi 7 agosto 2019 H 17,40
L'evento sarà domenica 11 agosto 2019, H 21,15, Punta Ala, Gualdo, delegazione.La ricchezza dell'archivio fotografico di Sergio Marchegiano, l'affabulazione entusiasmante di Domenico Aleotti ed il successo dell'edizione 2018 giustificano le richieste di riproporre l'evento con nuove foto e nuove proposte di escursioni nei dintorni. Grazie per la collaborazione a Paola Marchegiano e famiglia.*§*(è di Domenico Aleotti il testo che segue, la foto, il castello di Scarlino, è di Sergio Marchegiano)Fu con l'arrivo in terra di maremma delle "Fare" (famiglie longobarde), verso il VI secolo d.C., che nell'antica Tuscia (nome primitivo della Toscana) apparvero i primi rudimentali castelli.I longobardi, calando dal Friuli, già occupato tempo prima, si erano sparsi per la penisola italica, arrivando ai monti dell'Irpinia, come testimoniano i nomi di alcuni paesi come Santangelo dei lombardi, o per altri ceppi etnici Sant'Agata dei Goti, terra di provenienza della famiglia dell'attuale sindaco di New York, non a caso alto quasi due metri.Fu però l'arrivo in terra di Maremma di una particolare famiglia longobarda, gli Aldobrandeschi, che cominciano a diffondersi i castelli come oggi li conosciamo. Come altre, questa famiglia si era già insediata nel nord ovest della Toscana, l'attuale Garfagnana e lucchesia, ed i loro nomi denunciano la provenienza nordica: Gherardesca, Ardengheschi, Aldobrandeschi, Pannonieschi.Questi gruppi furono gli artefici della nascita della Toscana e della maremma medievale, così "raccontano " le storie dei borghi cresciuti intorno ai castelli ed alle fortificazioni, come è possibile osservare per esempio a Scarlino, con il castello esterno al borgo, e sulla montagnosa Arcidosso, con il castello inserito nel paese.Il motivo per il quale non sono conosciuti le decine di castelli presenti in Maremma, è la collocazione, spesso all'interno del paese e necessita un esercizio attento dello squardo accompagnato da buone letture; per queste segnaliamo: "Torri e castelli della provincia di Grosseto " - Nuova immagine Editrice, oppure il più specialistico "Castelli e Potere" di Gaetano Prisco - ed. Innocenti.Siamo convinti che negli anni futuri questi castelli entreranno in un "tour" attento alle nascoste meraviglie di Maremma.Domenico Aleotti]]></description>
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<image><title>Punta Ala Partecipa</title>
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