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Inviato da avatar Carla Felici il 11-07-2019 alle 15:52

Mi piace molto la definizione di 'Supercondominio' suggerita da Mirella Gennaro per l'Associazione.
Per favorire la coesione e il coordinamento di questo 'supercondominio' sarebbe quindi necessaria una figura simile all'agente immobiliare, ovvero all'Amministratore di condominio, che favorisca le relazioni sociali, gli incontri fra la domanda e offerta delle necessità dei condomini e relativa soluzione dei problemi.  
Questo compito di "agente sociale" che dovrebbe lavorare al fine di costruire la "Comunità di Punta Ala", potrebbe essere affidato all'amministratore del condominio più grande o all'agente immobiliare che vanta il maggior numero di contatti. Alternativamente e forse meglio, a un volontario che, al di sopra delle parti e degli interessi e ad esclusivo beneficio della Comunità, si adoperi per il fine descritto sopra.
Ma per la costruzione di una Comunità, oltre che l'istituzione di un agente sociale, la promozione dell'Associazionismo e gli incontri culturali o ricreativi organizzati, sarebbe necessaria anche una "piazza": un luogo fisico baricentrico dove la Comunità si possa incontrare anche liberamente e casualmente.
Questa "piazza", considerati i diversi e rispettivi limiti della piazzetta del Porto, del piazzale della Chiesa e degli altri piazzali adibiti a parcheggi (e non potrebbero essere -logisticamente intesi- nient'altro), la vedrei realizzabile nel Pratone del Gualdo, punto di convergenza dei numerosi condomini omonimi (ovvero del più fitto nucleo abitativo) con accesso diretto alla Galleria (Piastra) e relativi bar, negozi e strutture (qui più numerose e concentrate che altrove in Punta Ala). Del resto, la stessa Piastra dà un po' l'idea di un surrogato di "corso" cittadino. 
Affinché il Pratone adempia allo scopo sarebbe però necessario un suo restyling (per il quale si potrebbe lanciare un bando di concorso fra gli eventuali architetti di parchi/giardini puntalini), che contempli le seguente esigenze:
1) Più ombra (piantare più pini/alberi)
2) Parco giochi per bambini degno di tale nome e che diventi una vera e propria attrattiva
3) Attrezzature/giochi per ragazzi adolescenti (idem come sopra)
4) Panchine in cerchio attorno a fontana/piazzetta/aiuola
5) Accesso diretto e ampio alla Piastra così da diventare un tutt'uno
Le domande a cui al momento non saprei rispondere, per la realizzazione di quanto sopra, sono:
a) Il Pratone del Gualdo è pubblico? Potrebbe essere preso in gestione/baratto amministrativo dall'Associazione?
b) Quali potrebbero essere gli interessi privati contrari ad uno sviluppo in tal senso del Pratone? Ad es. i proprietari degli appartamenti/giardini circostanti per timore del chiasso/rumore?
c) Si potrebbe fare un sondaggio per capire se una tale proposta interessi qualcuno?
Quello che so di sicuro è che senza un serio restyling il bel Pratone rimarrebbe quello che è: luogo normalmente deserto e d'incontro privilegiato del giovedì pomeriggio e della domenica solo per il personale di servizio di una Comunità inesistente, dal quale dovremmo tuttavia prendere esempio e indicazione dell'unico luogo in cui poter realizzare la "piazza" mancante a Punta Ala.
Carla Segoloni Felici

 

   

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