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Alessandro Marzocchi

4 anni fa

(all'origine pubblicato sabato 21 luglio 2018 H 10:04:00)
COMUNITA' di PUNTA ALA ha colto l’occasione dell’inaugurazione de​i ​lavori di manutenzione alla delegazione comunale al Gualdo per registrare la cerimonia ed intervistare il sindaco Giancarlo Farnetani.
Alberto Grossi ha realizzato la videoregistrazione e Francesco Verrienti ha curato l'intervista al sindaco: grazie ad entrambi!
Per comodità di consultazione il filmato è stato diviso in tre parti, consultabili sulla pagina YouTube di COMUNITA': intervista al sindaco; inaugurazione del sindaco; relazione della vicesindaco Elena Nappi.
Al sindaco è stato chiesto di fare il punto della situazione: cosa il Comune ha realizzato e cosa ha in programma per Punta Ala, grazie alla videoregistrazione anche gli assenti possono essere informati.
A proposito di videoregistrazione, nessuna concorrenza con la pagina FB di Corrado Bartolini, al quale COMUNITA' rinnova i complimenti per il suo impegno e l'immediatezza dell'informazione, un passo dopo l'altro vedremo di collaborare sempre meglio per costruire il sistema Punta Ala.
COMUNITA' apprezza l'impegno del Comune che in queste ultime settimane ha avviato i lavori promessi da mesi e sollecitati da anni, è un passo importante e positivo anche se non cancella la troppo lunga incuria del Comune verso Punta Ala, alla quale l’​amministrazione ha ammesso di aver dedicato poca attenzione.
Il Comune vuole ora porre riparo con interventi per 800 mila euro nell'esercizio corrente e per 500 mila in ciascuno dei due esercizi successivi.
Il ​sindaco Farnetani ha promesso che la sua amministrazione intende farsi cura di rilancio e promozione della nostra frazione​: COMUNITA' si è costituita proprio per valorizzare Punta Ala ed è l'unica associazione aperta a tutti, per promuovere e rilanciare Punta Ala essa conferma l'impegno a lavorare con tutti e senza polemica con nessuno ma continuerà ad attivarsi contro abbandono e trascuratezza.
Guardiamo avanti, come ha chiesto il sindaco: per questo chiediamo al Comune di coinvolgere con opportuni strumenti telematici tutti gl'interessati a Punta Ala, non soltanto i residenti ma anche operatori e proprietari i quali versano alle casse municipali non poche risorse, cominciando a far partecipare tutti gl'interessati alla scelta della destinazione degl'interventi in programma per i prossimi due esercizi.
Proprio per dare a Punta Ala (tutta Punta Ala: chi ci vive e chi paga tasse) strumenti di partecipazione affidabili e fra i migliori, COMUNITA' ha iniziato una collaborazione con Fondazione Rete Civica Milano, ente non commerciale dedicato a costruire ambienti digitali per la collaborazione fra cittadini, amministrazioni, organizzazioni e imprese: sta a noi tutti, cominciando dal Comune, cogliere questa opportunità.
Intanto gl'interessati, ma anche escursionisti e turisti, possono partecipare al sondaggio appena aperto all'indirizzo www.comunitadipuntaala.it .

Commenti
* Marco Broccatelli sabato 21 luglio 2018 12:14:00 CEST
Vorrei sapere se in alta stagione esiste un presidio permanente di Vigili Urbani ubicato nel Porto o alla Piastra se così non fosse suggerirei di richiederlo al Sindaco di istituirlo e pubblicizzarlo, i Vigili dovrebbero svolgere azione preventiva (e nel caso sanzionatoria) riguardo al parcheggio selvaggio che nei fine settimana affligge proprio la strada di ingresso al porto e non solo!
* Valfredo Di Mase domenica 22 luglio 2018 17:58:00 CEST
Dopo anni di completo disinteresse per Punta Ala, pare che ora il Comune di Castiglione si stia accorgendo della nostra esistenza, forse grazie proprio alla nascita della nostra Associazione ed alla pressione che comincia a farsi efficace.
Per anni lo stesso ha incassato da noi cospicue somme di tasse e mai ha risposto alla domanda in che percentuale le reinvestisse in Punta Ala.
Prendiamo atto che sembra finalmente aver deciso di investire €.1.800.000,00 nei prossimi 3 anni.
Credo che ora il nostro compito, anche a seguito del sondaggio promosso da Duccio, sia quello di stilare la lista delle priorità, possibilmente in accordo con le altre associazioni esistenti e programmare un incontro col sindaco affinché le stesse siano accettate e seguite.
Unknown domenica 22 luglio 2018 19:42:00 CEST
Roberto Cosani
Concordo con quanto detto dal Sig: Valfredo di Mase riguardo al consolidato disinteresse che in passato ha caratterizzato l'atteggiamento del Comune di Castiglione e ritengo, personalmente che le cifre preventivate debbano essere dedicate al rinnovamento degli impianti Idrici ed elettrici che credo risalgano in gran parte agli anni '60/70. Il parziale rifacimento del manto stradale è stato molto apprezzato e, mi auguro, verrà completato per ovviare alla pericolosità del vecchio asfalto in caso di maltempo.
* Victor Poppi domenica 22 luglio 2018 21:40:00 CEST
Innanzitutto ritengo molto importante l’aver filmato l’evento e l’averlo divulgato sul web, sia da parte di Comunità di Punta Ala che da parte di Corrado Bartolini su fb. Questo consente ai tanti che, come me, erano impegnati lontano da Punta Ala a seguire gli eventi ed ascoltare le parole degli amministratori pubblici, non mediate da interpretazioni giornalistiche.
Prendiamo atto di questa nuova sensibilità nei confronti del “trascurato” territorio di Punta Ala, ma sta a noi “contribuenti” di mantenere alta l’attenzione e la giusta e corretta pressione sull’amministrazione comunale affinché faccia di più, meglio e con continuità.
* Fabrizio Felici lunedì 23 luglio 2018 10:12:00 CEST
Qualcosa si muove ed un dialogo con il Comune sembra nascere.
La montagna da scalare e' comunque alta ed e' essenziale farlo passo dopo passo. Ritengo prioritari interventi che aumentino la sicurezza (ad es. abbattimento pini secchi lungo le strade ) ed una migliore copertura Internet diffusa . Oggi e' più' facile scambiare email stando fuori Punta Ala (a centinaia di km) che al suo interno !
Ma soprattutto e' necessaria una maggiore partecipazione di tutti alla Comunita, elettronicamente e (soprattutto in queste settimane) personalmente , almeno alle regolari riunioni del sabato alle 18:30 alla Delegazione del Gualdo.
Senza numeri di partecipanti attivi più' importanti la Comunita' non può' porsi di fronte al Comune come portatrice di istanze collettive.
* Riccardo Manganellilunedì 23 luglio 2018 10:41:00 CEST
Finalmente sembra che qualche cosa si muova!! La strada di accesso a Punta Ala è pericolosa ed impraticabile per i ciclisti (non è cosa nuova). Non credo che sia compito diretto del Comune, ma anche su questo dobbiamo chiedere risposte!!!
* Luigi Bettonica lunedì 23 luglio 2018 10:51:00 CEST
Credo che i fondi disponibili debbano essere utilizzati soprattutto per opere di manutenzione: strade, anche pedonali, piazzali, area commerciale del Gualdo ...
A quest' ultima, in particolare, dovrebbe essere restituita maggior "vita", riaprendo servizi ed esercizi, un tempo disponibili ed ora non più.
* Unknown lunedì 23 luglio 2018 12:35:00 CEST
Mi sembra un’ottima cosa che l’Amministrazione comunale abbia riconsiderato il suo atteggiamento nei confronti di Punta Ala. Penso che potrebbe essere opportuno utilizzare parte dei fondi per l’illuminazione delle strade e per la copertura delle buche. Anche la Provincia dovrebbe fare qualcosa per la strada di accesso, molto pericolosa sopratutto per la presenza dei ciclisti. Avevamo avviato una mini raccolta fondi per la pista ciclabile, potremmo proseguire? Grazie Duccio per quello che fai! Antonio Catricalà
* cristiana curti martedì 24 luglio 2018 04:35:00 CEST
Guardia medica, guardia medica, guardia medica e "vere" (complete con un dottore in servizio) ambulanze che sappiano muoversi sul nostro territorio... nulla può servire di più a un sito che vive di turismo e che decuplica e oltre la propria popolazione per (ora solo) un paio di mesi l'anno. La storia è di solo una settimana fa circa: il figlio decenne di un'amica, entrambi in bicicletta all'altezza dei recinti di equitazione in direzione ex Società Punta Ala, di ritorno verso casa dalla spiaggia rovina a terra e si infila (letteralmente) un manico del manubrio nell'addome tagliandosi per oltre 20 cm. molto molto profondamente. La mamma, presa dal panico e nella più totale solitudine, chiama subito un'ambulanza che non esiste se non da Grosseto. Mentre il figlio è a terra e la situazione diventa sempre più preoccupante (anche perché non si sa cosa possa risultare compromesso) un passante finalmente si materializza e, portandosi sulla strada principale, aiuta la mia amica pilotando i guidatori dell'ambulanza che continuavano a chiedere "a che indirizzo? in che via? a che numero civico?". Posto che un turista ha tutto il diritto di non sapere esattamente dove si trovi e che forse in una situazione come questa non ha la possibilità di spostarsi per andare a cercare un cartello indicatore, la mia amica frequenta Punta Ala da oltre 30 anni e non conosce il nome del tratto di stradina che porta dalle spiagge alla ex Società (e neppure io!)... e di numeri civici neppure l'ombra. Ma si attende che i guidatori di un'ambulanza locale conoscano dove devono operare. Alla fine, DOPO 25 MINUTI, l'ambulanza è riuscita ad arrivare e a portare dopo altri 30 minuti il bimbo a Grosseto. Dove sarebbe giunto morto se si fosse tranciato un vaso importante. Ha avuto comunque necessità di un intervento in anestesia totale.
Ci vuole una guardia medica operativa e un'ambulanza vera con un dottore capace di dare un primo soccorso, soprattutto in questi casi gravissimi.
Senza un presidio medico di buon livello come si pretende stimolare/ampliare/qualificare l'offerta di Punta Ala?
Poi, per me, tutto il resto, pur importante.
* Comunità di Punta Ala martedì 24 luglio 2018 09:01:00 CEST
La richiesta è comprensibilissima, tutti noi siamo dalla parte del bambino e della mamma.
Chi coordina il servizio e l'autista devono sapere "dove" guidare l'ambulanza, qualcuno deve pur dirglielo ...
Ogni ambulanza ha un medico a bordo, per quanto so ma posso sbagliare.
Firenze, Milano, Roma hanno tempi medi più rapidi fra momento della richiesta ed arrivo a pronto soccorso? Una mia esperienza ricorda 70 minuti, in pieno centro cittadino.
Mi viene in mente una "app": geolocalizzare ogni cellulare per servizi di emergenza. Si potrebbe studiare in collaborazione fra Comune , Asl e gestori telefonici, valutando anche la privacy (vorrei che il cellulare sapesse dove sono quando mi serve aiuto, vorei anche che lanciasse automaticamente l'allarme e desse la mia posizione all'ambulanza. NON quando sono troppo vicino a qualcuno ed è meglio che il/la coniuge non sappia nulla ...).
La denuncia è serissima e merita massima attenzione, anche se risolvere il problema segnalato non mi pare facile.
* martedì 24 luglio 2018 17:44:00 CEST
Chiara Robino
Mi associo a chi mi ha preceduto riguardo a queste problematiche:mancanza di un pronto soccorso,strada d'accesso pericolosa,strade e piazzali sconnessi,pini ormai completamente secchi non rimossi che minacciano di cadere e sono orrendi a vedersi.Personalmente vorrei sottolineare che la pessima (ma non contrastata )abitudine dei "giardinieri"di sversare sfalci e aghi di pini secchi in spazi inadeguati(tratti di pineta vicino alle abitazioni,parcheggio Weltring...)fa temere per gl'incendi.Ancora ,la mancanza di pulizia e di controllo sui tratti di spiaggia libera in particolare agli scogli di Via dei Macchiaioli dove non c'è nemmeno un cartello che esorti i turisti a comportarsi civilmente.Più volte ho espresso le osservazioni mie,e di molti altri con me,al comune ottenendo soltanto risposte di circostanza!
* Unknown domenica 29 luglio 2018 10:47:00 CEST
E' chiaro che al momento è molto importante concentrare le priorità di spesa sulla messa in sicurezza del manto stradale e delle infrastrutture impiantistiche. Certo mi piace pensare che in futuro i fondi possano servire anche per migliorare altri aspetti, anche se forse riguardano situazioni non sempre di responsabilità diretta del comune: dal decoro delle aiuole, al campo di polo, alle aree parcheggio, alla pulizia generale. Mi piace pensare che su questo blog, accanto alla discussione sui cassonetti, possa nascere una discussione altrettanto appassionata su come preservare le tante qualità architettoniche, ambientali, naturali di Puanta Ala, su quale modello di sviluppo sostenibile pensiamo che sia più giusto indirizzarci. Questo blog è un bellissimo strumento per farsi sentire dall'amministrazione pubblica, e proprio adesso che si vedono i primi risultati, trovo fondamentale la partecipazione continua ed appassionata di tutti i sostenitori del territorio di Punta Ala.
Matteo Zetti
* Renato Lessi lunedì 30 luglio 2018 08:56:00 CEST
Giuliano da Poggio alle Mandrie mi chiede di comunicare la sua soddisfazione per l’effettuazione, nel suo Comparto, di alcuni lavori da molto tempo richiesti all’ufficio tecnico del Comune tramite Comunità di Punta Ala.
Il manto stradale è stato infatti rifatto in diversi punti, macerie da tempo giacenti sulla carreggiata sono state rimosse e l’eccessiva vegetazione debordante verso la strada è stata potata.
Personalmente aggiungo che qualche altro positivo risultato comincia finalmente a farsi vedere, in Punta Ala. L’Amministrazione Comunale pare infatti dedicarci maggiore attenzione realizzando interventi da tanto tempo rimandati nonostante varie continue numerose pressanti richieste.
Grazie a chi di dovere !
* Vivere Punta Ala lunedì 30 luglio 2018 22:11:00 CEST
Buongiorno a tutti, siamo “quelli di Vivere Punta Ala”, associazione di operatori nata quattro anni fa con l’intento di provare a smuovere il comprensorio dal letargo nel quale è caduto. Da quattro anni ci confrontiamo con l’amministrazione comunale, la pressiamo con richieste di maggiore attenzione,accompagniamo gli addetti nei sopralluoghi sul territorio, sollecitiamo incontri con gli amministratori (all’ultimo a Castiglione, eravamo insieme al vostro presidente), segnaliamo malfunzionamenti, e se qualcosa quest’anno si è visto beh, un po’ di merito è sicuramente nostro, anche se non ne abbiamo fatto pubblicità. Certo c’è ancora tanto lavoro e ben venga Comunità, con nuove proposte e forze fresche. Noi non siamo molto visibili, perché pochi: il volontariato è faticoso, come ha già notato anche il nostro amico Duccio. Anche se Comunità si rivolge a un bacino più ampio del nostro,il problema è lo stesso: è facile criticare e anche proporre,meno impegnarsi e mettere in atto. Abbiamo visto il sondaggio e la sua elaborazione, letto lodi e critiche, molte sacrosante e già più volte sottoposte da noi all’attenzione della pubblica amministrazione. Prendiamo atto delle nostre pecche, nessuno è perfetto, proviamo faticosamente a migliorare e adattarci ai cambiamenti. Visto che il blog si apre ad un’utenza ampia, vorremmo fare alcune osservazioni.
Punta Ala è nata come centro residenziale,gestito da un’amministrazione privata che aveva tutto l’interesse a promuovere mille iniziative, curava il territorio come un giardino, viziava i proprietari per favorire il“passaparola”, al fine di valorizzare e vendere a caro prezzo terreni ed immobili suoi (ecco perchè era meglio con la Società Punta Ala, come ha commentato qualcuno!).
I tempi sono cambiati, la vecchia Società Punta Ala (ora Promozione e Sviluppo) ci ha affidati alla pubblica amministrazione e si cura molto poco a sua volta di quanto ancora le rimane.
Abbiamo vissuto di rendita per un po’ (tutti, proprietari e operatori), ma il tempo ha fatto il suo lavoro e la nostra disattenzione ci ha portati allo stato attuale. Aggiungiamo la poca disponibilità di Castiglione e la crisi economica, il gioco è fatto. E ora la fatica di correre ai ripari. Come? Con l’impegno, aiutando chi prova a fare qualcosa, come Comunità e Vivere Punta Ala, tanto per fare nomi, e con un po’ più di civismo e buona volontà anche nell’ambito privato.
Per fare qualche esempio, parliamo del servizio raccolta rifiuti, sicuramente molto carente e criticabile. Nelle fotografie che abbiamo mandato al responsabile del settore insieme a segnalazioni relative alla raccolta, qualche proprietario avrà riconosciuto i propri materassi e mobili vecchi abbandonati accanto ai cassonetti: esiste il servizio gratuito della SEI per il ritiro dei rifiuti ingombranti, costa la fatica di una telefonata, pure questa gratuita anche da cellulare (800 127484). E i sacchetti della spazzatura abbandonati nei cestini pubblici, anziché nei cassonetti ... a distanza da questi ben inferiore a 100 metri? Parliamo delle case che perdono di valore per il degrado intorno. Che dire allora dell’incuria di giardini e interni, dello stato di abbandono di certi condomini? Che dire di case messe in affitto in condizioni indecorose, che screditano il nome di Punta Ala? E in questo caso la pubblica amministrazione ha ben poca responsabilità. Altro punto dolente, la stagionalità delle attivitò, la chiusura invernale che crea disagio a chi frequenta Punta Ala in bassa stagione. Vero, ma vero anche che prima molte famiglie passavano i fine settimana a Punta Ala, per venire ad arieggiare le case, per controllarne lo stato di manutenzione: questo non succede più, e l’apertura dei negozi diventa difficile, visti i costi altissimi di gestione, con gli introiti ridotti da una stagione troppo breve.
Dunque impegniamoci tutti. Solo così c’è speranza di vedere dei risultati. Ci siamo anche noi operatori di Vivere Punta Ala, e ben volentieri ci incontreremo con voi nella stagione estiva, magari in orari a noi possibili.
Ci siamo tutto l’anno, siamo qui sul territorio, insieme a voi di Comunità.
* Comunità di Punta Ala martedì 31 luglio 2018 11:01:00 CEST
Benvenuta sul blog, Vivere Punta Ala!
C'è ancora tanto lavoro ...: facciamolo INSIEME, noi abbiamo bisogno di voi, voi avete bisogno di noi, DISUNITI, SEPARATI si perde, UNITI, INSIEME si può vincere!
Lavoriamo insieme: questo blog, criticato da alcuni (è loro diritto) e finora snobbato da molti (anche questo è un diritto), è uno degli strumenti per collaborare (... lavorare insieme).
Dopo poco più di un anno di attività, ad autunno migreremo verso FRCM, Fondazione Rete Civica Milano (1), costruiamo insieme il nuovo blog, prendiamo confidenza insieme coi nuovi strumenti digitali necessari perchè la frazione viva tuto l'anno.
Nessuno è obbligato ad associarsi a COMUNITA', ma ricordo che la quota annuale di 10 euro è volutamente modesta per pesare il minimo possibile e consentire a tutti di partecipare, appena saremo più numerosi valuteremo proposte più dettagliate di come lavorare insieme in armonia, come un gruppo, come una squadra: siamo pronti a continuare da soli ma COMUNITA' è nata per dar voce a tutti, agli operatori, ai proprietari, a residenti.
Finora COMUNITA' è stata snobbata più che vista come una opportunità (l'unica) per lavorare insieme: la porta è aperta e non sarete "messi in proda", non sarete marginalizzati.
Ricordo cosa fare per iscriversi (2):
Hanno diritto di partecipare all'associazione (art 5 delo statuto):
* i residenti anagrafici nella frazione di Punta Ala
* i proprietari di immobili nella frazione di Punta Ala ...
* i titolari di imprese con attività nella frazione di Punta Ala ...
Chi desidera associarsi deve
* versare sul c/c con iban IT47 K010 3072 2100 0006 3192 779, Associazione Comunità di Punta Ala, la quota annuale prevista in € 10,00; versamenti superiori sono consentiti ... ed anche graditi, ma non sono obbligatori.
* comunicare via mail - comunitadipuntaala@gmail.com - cognome e nome, codice fiscale, indicazione del comparto in cui si trova l'immobile posseduto o l'attività esercitata, indirizzo postale per eventuali comunicazioni tradizionali, posta elettronica per comunicazioni più snelle e possibilmente telefono cellulare.
Tutti sono benvenuti, nessuno è obbligato. partecipi chi è convinto che è suo interesse farlo.
***
(1) FRCM, Fondazione Rete Civica Milano - https://www.fondazionercm.it/ - è ente non commerciale, costruisce ambienti digitali per far interagire cittadini, amministrazioni, organizzazioni e imprese in percorsi di partecipazione. Punta Ala interessa a molte persone in più rispetto a chi ci vive tutto l'anno, LAVORARE INSIEME è necessario per rilanciare queto luogo dei nostri cuori e dei nostri interessi e SENZA DIGITALE non lavoreremo mai insieme, non saremo mai comunità vera.
(2) https://www.comunitadipuntaala.it/infodiscs/view/6
* cristiana curti giovedì 2 agosto 2018 01:46:00 CEST
Posto il mio commento iniziando a scrivere alle ore 1.23 di giovedi 2 agosto, perché di giorno la connessione non esiste. Già questa è questione cruciale: senza la normalità di internet non si può sperare che Punta Ala, priva delle caratteristiche di "paese", sia meta più gettonata in qualsiasi stagione.
Mi riaggancio al benvenuto commento di "Vivere Punta Ala" e stigmatizzo i comportamenti vigliacchi e indecorosi di coloro che pensano di utilizzare il posto di vacanza come un posto di vacanza anche dagli obblighi del vivere comunitario. Ma non si possono imputare i cali di sentimento nei confronti del nostro posto del cuore all'incuria delle abitazioni private. Non posso pensare che il pressoché nullo interesse del Pubblico sul territorio puntaalese (mancanza di guardia medica qualificata e funzionante, strade da rifare, illuminazione a macchia di leopardo, acquedotto che cassa il servizio proprio in periodo estivo - quando qui paghiamo l'acqua 7 volte tanto quanto quella di Milano - mancanza di piste ciclabili, marciapiedi, parchi giochi, minibus che colleghi Gualdo con Porto, ecc.) a fronte delle cospicue tasse pagate dai non residenti sia comparabile con il comportamento più o meno condivisibile di un legittimo proprietario all'interno della sua proprietà. La questione della manutenzione invernale delle case è spinosa per chi la osserva: ogni opera di ristrutturazione, qui, costa il doppio che in città. Del resto, ogni cosa è molto costosa in Punta Ala e ciò obbliga i proprietari a rivolgersi altrove, nei dintorni, per la spesa quotidiana così come per le opere maggiori. Uno scontrino del mercato della Molletta del 23 luglio scorso mostra che una confezione di fiocchi di latte costa 2,20 euro, una di gelato 6,37 euro. Le stesse identiche merci al supermercato Pam di Follonica, in data 27 luglio, costano rispettivamente euro 1,30 (con ulteriore sconto di 52 centesimi) e euro 3,95. Il (povero) raffronto è più eloquente di mille discorsi. E se posso desiderare spendere ciò che mi pare per beni più voluttuari, certamente non mi aggrada di vedere un carico così eccessivo per quelli di necessità quotidiana o "strutturale" (in tema di manutenzione delle case, ad esempio).
La ormai più che nota carezza di tutto ciò che si compra in Punta Ala, dalle derrate alimentari ai servizi più normali in una città di mare, è stigmatizzata dal turista ben più del senz’altro disdicevole abbandono di un materasso o di un mobiletto in strada. Gli esercenti leggono i commenti inveleniti dei clienti all'interno dei siti web ormai a tutti noti? Punta Ala emerge come un luogo inutilmente e inspiegabilmente caro a fronte di una qualità di strutture e esercizi per lo più scarsa. Eppure, neanche questo basta a spiegare la diaspora del turista da Punta Ala.
Non posso pensare di essere neppure parzialmente responsabile per una stagione turistica drasticamente contratta se non mantengo a dovere il mio giardino (cosa che non è, peraltro, essendo affidato agli ottimi giardinieri di Gardens). Piuttosto, oso pretendere che il Comune di Castiglione faccia il proprio dovere, così come fece la Società a suo tempo, non per mantenere i nostri investimenti immobiliari, ma per mantenere i suoi. Il pubblico è pubblico e noi paghiamo per la cosa comune affinché sia decorosa e efficiente. Finché Castiglione non smetterà di pensare a Punta Ala come a un comprensorio da cementificare (tale per cui l'attività dell'Associazione Tutela di Punta Ala si è specializzata con successi che tutelano tutti noi, proprietari, residenti, semplici cittadini), senza un progetto e una visione di sviluppo organico al luogo, non se ne esce. Quando capirà che le risorse di Punta Ala non sono solo costituite dal grasso IMU versato dai proprietari ma sono quelle ambientali e - perché no - umane di chi la ama e la vuole migliore per rilanciarla ma con un modello in linea con ciò che è giusto e opportuno oggi, allora forse saremo in sintonia e si potrà cooperare. Fino a quel giorno, non sarò io a sentirmi in difetto.
* Comunità di Punta Ala giovedì 2 agosto 2018 12:59:00 CEST
@ Cristiana Curti.
a * Connessione: sono quasi solo nel considerarla come uno dei problemi prioritari.
b * Acquedotto: Fiora è una società per azioni, gestita dall'azionista di maggioranza relativa.
Le mie esperienze personali col Fiora mi autorizzano a scrivere che è gestita pessimamente.
c * Ciclabile: ci stiamo impegnando, vedi il contributo di Carla Segoloni cronaca incontro 28 luglio
Aggiungo che su delega del direttivo Vic Poppi sta lavorando per organizzare un incontro pubblico col desiderio di aiutare la realzizzazione proponendo un crowdfundig per cominciare a realizzare il percorso, la burocrazia è necessaria ma di carte stanno soffocando Italia ed Europa, https://www.comunitadipuntaala.it/infodiscs/view/33
Dall'Olanda ci viene un esempio concreto di cose fatte grazie al crowdfundig
d * Costi a Punta Ala: la stagione è corta e si riduce sempre più. Chi vende lo fa in libero mercato, ugualmente chi compra.
La brevità della stagione è un altro dei problemi prioritari, continuo ad essere convinto che si risolve SOLTANTO in piena collaborazione fra operatori, proprietari, residenti, meglio anche col Comune: ma finchè Punta Ala non farà RICHIESTE CONDIVISE, nessuna soluzione sarà possibile.
Qualche esempio di collaborazione offerta e chiesta: solo 5, su 120 soci di Comunità, si sono dichiarati disponibili a contribuire a pagare uno studio di fattibilità per rilanciare Punta Ala.
Altro esempio: abbiamo attivato sondaggi per capire le opinioni su punti di forza e punti di debolezza di Punta Ala: 6 (sei) risposte sono poche, dimostrano mancanza d'interesse; ho sollecitato idnividualmente i professionisti immobiliari, agenzie di mediazione ed amministratori condominio: risposte 0 (zero). Non drammatizzo, siamo in piena stagione, c'è tempo per recuperare, se c'è volontà.
d * Comune: Sindaco e Vice hanno ammesso che il Comune ha trascurato Punta Ala, senza questa ammissione sarebeb stato difficilissimo lavorare insieme. Ora resta difficile, rispetto a difficilissimo è un miglioramento.
Se poi si guarda alla tendenza, divento ancor più ottimista, ciononostante rimango realista.
Voglio dire che le responsabilità vanno equamente distribuite: sarebbe un errore non rimediabile chiamarsi fuori, chiedere ad altri di fare.
Rilanciare Punta Ala, valorizzarla impone collaborazione, lavoro di squadra.
e * IMU: credo e m'impegno per un società adulta, con istituzioni più aperte, con cittadini più autonomi, informati, responsabili (a volte addebitiamo al Comune la responsabilità di maleducazione individuale).
Le tasse si pagano anche per redistribuire ricchezza, nei colloqui privati nessno ha chiesto che il gettito di Punta Ala rimanga sul posto, se ci sarà questa richiesta mi opporrò.
Ma continuo a chiedere che il Comune renda trasparenti i numeri di Punta Ala, in entrata ed in uscita: è un passo di civiltà amministrativa.
***
Cristiana, grazie per le tue domande che invitano a dibattere ed a cercare insieme soluzioni. Se ho trascurato qualcosa ... sono a disposizione.
* Marco Broccatelli giovedì 2 agosto 2018 16:39:00 CEST
Condivido molte delle istanze fin qui presentate dai Soci e le risposte, sempre equilibrate, del Presidente e vorrei aggiungere alla lista degli argomenti un ulteriore osservazione che riguarda i costi dei servizi offerti dagli stabilimenti balneari, senza citare nomi o fare classifiche mi sembrano generalmente spropositati per le cifre richieste a fronte dei servizi offerti!
Capisco che la brevità della stagione balneabile induca ad aumentare i prezzi per sostenere gli investimenti ed i costi di gestione, a me sembra un cane che si morde la coda!
Avete notato in questi giorni la presenza di gente sulle spiagge di Punta Ala? non vi sembra anomalo che la maggioranza degli Stabilimenti e quasi deserta? sembra di essere tra fine Maggio ed inizio Giugno! e questo è un segnale ben preciso che dovrebbe stimolare gli Operatori a ripensare la politica dei prezzi e la qualità e varietà dei servizi offerti sempre nell’ottica che sempre meno gente è stimolata a venire/vivere Punta Ala.
Riprendo in ultimo il punto che riguarda la connessione Internet a Punta Ala, sono reduce da un caso con TIM che mi ha lasciato per 70 giorni senza collegamento telefonico e adsl, storia che si è conclusa con la rescissione del contratto (pur avendo pagato inutilmente le bollette!), tutto questo perché il cavo telefonico dalla centralina (ubicata all’ingresso del Porto) alla mia utenza (Edificio Fly) era danneggiato e da sostituire! ad oggi sopperisco con un modem 4G con scheda telefonica e mi chiedo come, in questi tempi di tecnologie avanzate, ci si riduca in un Porto turistico che dovrebbe avere il massimo di connettività!
* Alessandro Natili venerdì 3 agosto 2018 08:07:00 CEST
Sono i prezzi alti che schermano il turismo di massa, a me Punta Ala piace come é sempre stata ...con poche e educate persone.
* Marco Broccatellivenerdì 3 agosto 2018 19:00:00 CEST
capisco il punto di vista ma quando le poche ed educate persone che popolano Punta Ala scompariranno ( è una legge di natura incontrvertibile!) il luogo sarà un “Villaggio Fantasma” e non credo che convenga a nessuno!
* cristiana curti sabato 4 agosto 2018 06:11:00 CEST
@Alessandro Natili, anch'io comprendo, in parte (non è detto che i più facoltosi siano anche i più educati...), il suo punto di vista, ma il mio ricordo è diverso dal suo: frequento Punta Ala dal 1969 e ho un'immagine chiara di una assai popolosa comunità che allietava i molti ristoranti, le tre discoteche (tre! e nessuno certamente se ne doleva) e gli stabilimenti balneari davvero belli ed efficienti per ben tre mesi estivi e diversi periodi invernali. Eravamo tanti e ci piaceva essere tanti, eppure il carattere di "esclusività" (dato anche dal tipo di frequentazione del sito: erano non pochi gli intellettuali che avevano eletto Punta Ala come luogo di vacanze e non certo perché era spropositatamente cara! Anzi) era vivido. Cosa c'è di esclusivo oggi, se mancano tutte le caratteristiche di un luogo balneare attrezzato (ripeto, sino allo sfinimento: guardia medica, internet, strade, strade ciclabili, e così via) a fronte di costi di permanenza che neppure a Saint Tropez? Davvero non comprendo come mai non interessi il fatto che senza un maggior numero di residenti (che porterebbe ad avere più servizi) e una politica migliore dei prezzi da parte degli esercenti (a me va benissimo pagare 10 o 20 euro un prosecco, ma se sono al Florian di Venezia, dove la qualità del servizio è superiore a un livello standard, che i bar di Punta Ala oggi non raggiungono...). Tutto ciò, tuttavia, non può farci dimenticare il dovere (sottolineo dovere) che Castiglione ha nei confronti del nostro sito, abbandonato dall'Ente pubblico ormai da troppo tempo. Sono felice della liaison con il Sindaco e la Vicesindaco Nappi, ma io prego di non fermarsi a osservare un atto vandalico oltremodo riprovevole, se non di più, e non dimenticare che l'obbligo del Comune nei confronti della sua frazione è altissimo e non più dilazionabile e comporta anche il controllo del territorio. Altrimenti, come dice molto bene Marco Broccatelli, a chi conviene assistere al mutamento di Punta Ala in un villaggio fantasma?
* Comunità di Punta Ala venerdì 3 agosto 2018 09:47:00 CEST
L'opinione di Alessandro Natili mi pare opposta a quelle di Marco Broccatelli e Cristiana Curti: sui costi, prezzi di Punta Ala vi invito a qualche riflessione.
(1) il mercato è aperto, chi vende fa la sua offerta, prezzo incluso, chi compra fa la sua scelta.
(2) il tempo è quello di oggi e molto è cambiato, non solo in Italia ma dappertutto, nelle nostre culture individuali e collettive.
(3) il prezzo è solo una componente della scelta, ce ne sono altre due: il valore di ciò che si riceve pagando il prezzo; la percezione soggettiva (value for money).
(4) a grandi linee e con qualche rozzezza ci sono più Punta Ala, l'ospite di giugno o settembre cerca, chiede la stessa cosa rispetto all'ospite della prima metà di agosto?
(5) il tema prezzi (e value for money, cfr sopra, n° 3) va indagato anche in relazione con la diminuzione degli ospiti perfino in alta stagione.
Punta Ala cosa offre agli ospiti, li cerca attivamente oppure si limita ad aspettarli passivamente? Qui nasce una durata di stagione sempre più breve, punta emergente dell'iceberg futuro di Punta Ala.
Su tutto questo è necessario coinvolgere anche gl'imprenditori che operano a Punta Ala - alberghi, bagni ed ogni altro operatore - ed anche i residenti che vivono stabilmente a Punta Ala.
Lo dico da sempre, COMUNITA' nasce per questo dialogo dal quale far emergere la voce unitaria di Punta Ala.

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