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Alessandro Marzocchi

4 anni fa

(all'origine pubblicato giovedi 6 settembre2018 H 19:32:00)
Chi vuole partecipare al dibattito con critiche o proposte, scriva una mail - indicando nome, cognome ed eventuale qualifica - a comunitadipuntaala@gmail.com. Verranno pubblicate sul blog tutte le mail ricevute cancellando le eventuali ingiurie.
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C’era una volta la società esempio concreto di Punta Ala come sistema.
Ma la società non c’è da una ventina d’anni, ed aveva senso fin quando aveva immobili da vendere.
Ora tutti chiedono al Comune: certamente deve e può contribuire ma è realistico chiedergli di costruire il sistema?
Il sistema Punta Ala ce lo dobbiamo costruire noi tutti, interessati al rilancio: operatori, proprietari, residenti, tutti insieme dobbiamo chiedere la collaborazione del Comune.
Punta Ala
° è importante per chi ci lavora e ci vive,
° contribuisce in misura significativa alle entrate del Comune,
° è fatta di molte realtà autonome ma nessuna esisterebbe senza il contesto del sistema Punta Ala.
Però al sistema Punta Ala nessuno pensa.
Più d'uno si è impegnato per Punta Ala con interesse personale pienamente legittimo: guadagno nella propria attività, cura e godimento del proprio investimento immobiliare, dovere del proprio mandato elettorale.
Negli ultimi anni, la nascita di associazioni ha provato un interesse oltre quello individuale, ha abbozzato un valore di sistema al quale non abbiamo ancora dato l'attenzione necessaria.
Ultima nata, l'associazione che rappresento - COMUNITA' di PUNTA ALA - chiede questa attenzione, propone di costruire una rappresentanza del sistema Punta Ala: senza voce unitaria il Comune non si rende conto di cosa vogliamo, da tempo lo dicono sindaci con orientamenti opposti e, divisi, noi di Punta Ala facilitiamo il disinteresse verso la frazione.
E' il momento che Punta Ala decida se continuare soltanto in impegni settoriali oppure avviare un rilancio dell'intero sistema, un'altra stagione di crisi e sarà molto difficile recuperare.
Confermo l’apertura di lettera a Punta Ala, ricordo proviamoci quale proposta per realizzare soluzioni: senza pretesa che quelle fatte siano le migliori, invito a manifestare altre proposte, valorizzare Punta Ala è impegno di tutti, tutti insieme e non di poche persone o di una sola.
L'ampliamento del porto sarà importante ma ... farà miracoli?
Le proposte sono necessarie ma non bastano, vanno realizzate e per questo servono competenze e soldi, del Comune e non solo del Comune.
Ci vuole la manutenzione, che il Comune ha trascurato per oltre un decennio, avviandola solo negli ultimi mesi.
Ci vuole lavoro di persone competenti per provare a portare ospiti, perchè a convincere il turista a scegliere Punta Ala non bastano strade perfette e servizi efficienti (che comunque mancano). Perchè i posti vuoti e gl'immobili in vendita sono il termometro di una crisi seria di fronte alla quale abbiamo solo chiuso gli occhi.
Sarà un lavoro duro, serio, lungo ma va cominciato: l’inerzia fa solo danni.
Mi spiace dirlo con durezza: il Comune risponde, il Comune è tornato: restano i molti difetti del Comune ma Punta Ala continua a mancare, è ancora assente, non pervenuta (meglio: c'è per incolpare gli altri ...).
C’è il golf, bellissimo campo che ovviamente pensa a sé stesso.
All’altro estremo c’è il porto, ottimo e che, altrettanto ovviamente, pensa a sé stesso.
Se golf e porto si parlassero … se tutti dialogassero con tutti: il bagno atlantico col campeggio pratazzurro, il bagno pacifico con l’albergo verdipini e col porto, la pensione mariuccia col golf eccetera eccetera eccetera ...
Se gli operatori facessero un calendario eventi comune? Non gli eventi ma una robetta mooolto più semplice: un calendario eventi.
Se il commerciante del poggettone rischiasse di stare aperto durante una regata od una manifestazione di golf? Od organizzasse sul posto una promozione speciale?
Le luci pubbliche fanno tristezza quando illuminano una frazione morta. Fuori stagione teniamo accesa qualche luce ... quantomeno informiamo il visitatore solitario che è aperto Ivan, Luigi, la farmacia: qualcuno c'è, comunichiamo, informiamo, facciamo rete, facciamo sistema. Quel che c’è da fare è banale, più ancora che semplice, il difficile sta nella zucca di tutti noi.
Per invitare all'incontro di domenica 16 (h 19, Gualdo, delegazione) ho inviato mail personali ai consiglieri comunali, ai rappresentanti delle associazioni di Punta Ala.
Chi verrà? Finora gli assenti sono stati più numerosi dei presenti, le proteste più numerose delle proposte.
Valorizzare Punta Ala è l'obiettivo, indicazioni più precise vengono dai sondaggi completati e verranno a breve da quelli in corso. A proposito ricordo: c'è un sondaggio che si può compilare su web, e sconforta vedere che non lo ha compilato nessun residente, nessun operatore, nessuno fra agenzie immobiliari od amministratori di condominio: tutti contenti?
Con questa voglia di non collaborare (neppure pochi minuti senza pagare un centesimo) domando: chi valorizzerà Punta Ala, chi la rilancerà? Il Comune? Lo auguro a tutti noi, anche se credo nel vecchio detto popolare: aiutati e il ciel ti aiuta.
Non posso obbligare nessuno ad intervenire all'incontro di domenica 16 settembre: ci sarà chi vuole e ritiene utile (provare a) mettersi insieme.
A chi ci sarà chiedo fin d'ora di rispondere SI oppure NO alla domanda: sono disposto a lavorare insieme agli altri per rilanciare Punta Ala?
Se ci sarà un numero adeguato di SI, vedremo insieme cosa e come fare, lo vedremo in modo aperto e rapidamente (entro ottobre 2018, per quanto riguarda me).

 

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