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Alessandro Marzocchi

4 anni fa

(all'origine pubblicato sabato 10 novembre 2018 H 12:37:00)
La nostra ciclabile resta un sogno ma il sogno è diventato un progetto che si chiama ciclopista tirrenica: dal confine con la Francia raggiungerà Roma. Per dar materia al sogno ricordiamo il probabile percorso nella nostra frazione: qui e qui
Prendiamo confidenza con ciclopico (ciclopista condivisa) cioè quella parte di ciclopista che interessa il nord della Maremma grossetana.
Ciclopico è un progetto di partecipazione cofinanziato dalla Regione Toscana al quale hanno aderito i Comuni di Follonica (capofila), Castiglione della Pescaia, Gavorrano, Massa Marittima, Monterotondo Marittimo, Montieri, Roccastrada, Scarlino e il Parco Nazionale delle Colline Metallifere, informazioni più dettagliate nel documento ufficiale .
In buona parte restano parole, marea di complicazioni ma con qualche novità da non trascurare perchè gl’interessati vengono invitati ad attivarsi per attrarre sulle proprie imprese l’interesse dei turisti: qui puoi mangiare, qui pernottare, qui offriamo prodotti e servizi …
Vediamo la ciclabile non come la bacchetta magica ma un’opportunità per allungare la stagione turistica, migliorare gl’incassi, offrire ospitalità su aree più ampie rispettando ambiente e persone: ogni bici fuori dalla SP 61 significa maggiore sicurezza e minore inquinamento, ogni cicloturista lontano dall’alta stagione significa meno pressione sulla natura e sulle persone.
A Punta Ala, cosa potremmo offrire?
Intanto capire quanto sopra, comunicarlo, raccontarlo, spiegarlo: ambiente, mare, natura, pinete ci sono stati regalati, sarebbe apprezzata la nostra cura nel mantenerli, la nostra sensibilità di vivere secondo natura traducendolo in cultura ed economia. Continuiamo a farlo, cominciamo a comunicarlo.
Potremmo attrarre ospiti ad aprile maggio giugno settembre ottobre, non coi numeri estivi, non con affari per tutti, ma accogliendo nuovi ospiti e questo significa migliorare i conti, soprattutto quelli di chi è sul posto tutto l’anno.
Bici e cavallo, bici e golf, bici e mare … perchè no?
Ci sarebbe utile qualche testimonianza che ricordi le origini della Punta Ala d’oggi, il suo progetto urbanistico, l’impegno di bravi urbanisti ed architetti per inserire le costruzioni in armonia con macchia e pineta: un minimuseo a misura della delegazione, od anche diffuso in altri luoghi di Punta Ala.
Come anticipato a fine ottobre, al primo incontro del progetto Ciclopico la vicesindaco Elena Nappi ha ricordato che il tracciato iniziale non toccava Punta Ala, chi scrive ricorda volentieri questo merito del Comune pur mantenendo la sua critica per aver trascurato troppo a lungo Punta Ala.
Sta a noi di Punta Ala offrire ragioni di sosta nella nostra frazione, il cicloturista è già fra noi, non solo di passaggio o nei campeggi ma anche in alberghi di ottimo livello.
Ciclopico è entrato nel vivo, con pedalate ed incontri di presentazione e sensibilizzazione (in dettaglio nel documento ufficiale): per noi di Punta Ala gl’incontri più interessanti saranno il 20 novembre a Follonica, il 24 ed il 27 a Castiglione della Pescaia, ancora a Follonica l’11 dicembre, luoghi ed orari sanno comunicati su Facebook https://bit.ly/2RGV4iW .
Tutto quanto sopra è apprezzabile ma lascia aperta una domanda: aprire intanto il tratto più facile, Pian d'Alma Punta Ala, nel tracciato che sarà quello definitivo anche se inizialmente potrebbe essere in terra battuta e potrebbe attestarsi al bagno quadrifoglio all’ingresso di Punta Ala.
Volendo, il tratto ipotizzato potrebbe essere ciclabile, percorribile entro metà 2019, senza sprecare neppure un centesimo.
E' la conseguenza naturale delle iniziative fatte e delle firme raccolte.
Lo hanno chiesto COMUNITA' di PUNTA ALA, FIAB, VPA.
Si attende risposta.
Ricordiamoci di partecipare anche agl'incontri sul futuro del turismo promossi dal Comune per preparaci alla prossima stagione.

Commenti
* Carla Segoloni Felicilunedì 12 novembre 2018 17:47:00 CET
Ho letto che è stata fatta ufficiale richiesta al Comune di aprire il primo tratto della futura ciclabile entro l’estate 2019, nel senso di abbozzarne il tracciato da Pian d’Alma a Punta Ala, in modo tale che i ciclisti possano iniziare a percorrerlo. Se il Comune facesse davvero un tale sforzo, darebbe sicuramente una bella dimostrazione di voler dare seriamente un seguito alla ‘Biciclettata’ e alla Petizione. Ma mi sfugge la coerenza con l’urgenza della messa in sicurezza della SP61, ampiamente sottolineata dalla manifestazione stessa e dai firmatari. Per la stagione 2019 avremmo infatti un aumento (non quantificabile) di ignari ciclisti da fuori Punta Ala, che si ammasserebbe all’arrivo al Quadrifoglio, nell’incertezza di decidere cosa fare: a) proseguire a piedi in fila indiana per almeno 400m. facendo attenzione a dare la precedenza alle macchine, appiattendosi contro il muro dello Scoglietto; b) andare a fare una nuotata; c) tornare indietro accontentandosi della “sgambata”.
A meno di non mettersi d’accordo per una biclettata in gruppo, occupando di forza la strada e riponendo cieca fiducia in quanto scritto nel volantino “bici è salute” della FIAB: “La presenza di molte bici nelle strade induce i conducenti ad una guida più prudente e sicura e aiuta a moderare il traffico in generale”.
Quanto ai ben più navigati villeggianti di Punta Ala, temo non saranno in molti ad essere altrettanto ottimisti e l’estate 2019 per loro non segnerà nessuna novità di rilievo.
Diverso sarebbe se il Comune iniziasse con il tracciato dal Bagno Gallia al Quadrifoglio e magari fino all’altezza del parcheggio dell’Amministrazione degli usi civici di Tirli: un chilometro di strada in tutto, contro i sei da Pian d’Alma al Quadrifoglio. Un solo chilometro (più difficile? da che punto di vista? e’ stata fatta un’analisi costi/benefici?), e l’unico che farebbe veramente la differenza per Punta Ala. Perché poi inizia un sentiero già percorribile in bicicletta dentro la pineta, attraverso la Casetta Civinina e i campeggi, fino a Pian d’Alma (nel Comune di Scarlino). I titolari dei campeggi ne provvederebbero ben volentieri alla necessaria manutenzione, come hanno dimostrato in occasione della biciclettata.
Qualcuno potrebbe argomentare/discutere seriamente quanto sopra?
* Comunità di Punta Ala lunedì 12 novembre 2018 21:31:00 CET
Il blog esiste per informare ma anche per dibattere.
La proposta cercava di ridurre al minimo costi e tempi ma - anche se proviene da COMUNITA' di PUNTA ALA, FIAB, VPA - non è un testo sacro e sono convinto che nessuno dei proponenti protesterebbe se fin dall'inizio il tracciato mettesse in sicurezza il tratto fra i bagni quadrifoglio e gallia.
Oltre che autrice del commento, Carla Segoloni Felici ha proposto biciclettata e raccolta firme, alla quali ha anche collaborato con grande ed apprezzato impegno, in molti saremmo contenti se analogo successo incontrasse anche questa sua proposta.
* Carla Segoloni Felici sabato 17 novembre 2018 14:55:00 CET
Sottopongo liberamente ad un'analisi di fattibilità/proponibilità del direttivo e dei soci le seguenti proposte per il tema degli "Incontri sul futuro del turismo". Le proposte sono sostanzialmente volte a creare qualche luogo/spazio/attività pubblici e svincolati dal profitto (di cui Punta Ala è completamente priva), dove poter svolgere attività culturali, sociali, ricreative e sportive che attirino gente e rendano più piacevole e socievole la vacanza. L'elenco numerato non implica da parte mia un criterio di priorità (anche se personalmente ritengo particolarmente importanti per lo sviluppo di Punta Ala le gare di Triathlon e la riqualificazione del parco del Gualdo -vedi sotto).
1) Almeno un tratto di “ciclabile minima” entro l'estate 2019 di cui al post qui sopra e relativi commenti.
2) Inserire Punta Ala nel “Calendario delle visite guidate del 2019” di “Castiglione della Pescaia e il suo territorio” organizzate dal Comune, per iniziare, almeno con una visita durante la stagione. Per chi si ponesse la domanda di che cosa visitare a Punta Ala:
a) innanzitutto il Castello (chiedere collaborazione al proprietario, che si domandava “cosa fare per farsi voler bene”, magari in cambio del tradizionale concerto), con passeggiata fino alla punta ala;
b) la Torre Hidalgo (non ne so niente, non ci sono mai stata, ma se qualcuno ne conosce i proprietari potrebbe verificare anche se ne vale la pena;
c) visita del porto e possibilmente anche dell'interno di un prestigioso yacht privato (da concordare con un proprietario);
d) passeggiata panoramica Rio Palma;
e) centro commerciale il Gualdo visita mostra video-fotografica su storia e attualità di Punta Ala e shopping organizzato ad hoc.
Continua nel prossimo commento
* Carla Segoloni Felici sabato 17 novembre 2018 22:34:00 CET
Continua dal commento precedente
3) Sistemazione sentieristica e relativa segnaletica per organizzare eventualmente anche passeggiate in gruppo.
4) Lanciare una gara fra architetti/designer di parchi/giardini (frequentatori o meno di Punta Ala), per un progetto di riqualificazione e restyling del parco del Gualdo (o in alternativa del Campone). In particolare il primo, oggi praticamente inutilizzato, potrebbe diventare il centro di incontro/aggregazione che manca a Punta Ala, rendendolo multifunzionale: parco giochi bambini, giochi e attrezzature ginnico-sportive per adolescenti e giovani (pavimento dama e scacchi/pista da ballo, attrezzi fitness da esterno, ecc. ), con accesso ampio e diretto alla Galleria del Gualdo.
5) Fare sistema fra le tre eccellenze di Punta Ala (al fine di valorizzarle e promuoverle su scala internazionale): Yacht Club, Golf Club, Campo da Polo per organizzare un “Triathlon sui generis”, un unicum possibile solo a Punta Ala: gare di vela, golf e polo/equitazione. In alternativa -o in parallelo- gare di nuoto, tennis, ciclismo, o corsa...) di squadra o indivuali, per adulti e/o ragazzi. Alcune di queste ultime gare si potrebbero organizzare nel campo da Polo, per utilizzarlo nel frattempo, se non tornerà il Polo.
6) Individuare la migliore localizzazione per un'area di sguinzagliamento / parco giochi per cani.
7) Centro di attività e socialità per anziani, in un locale sfitto del Gualdo (iniziando almeno con un pomeriggio alla settimana, per giochi di carte e vari, bingo, lettura ad alta voce, musica, esercizi di ginnastica/danza, meditazione e quant'altro (gestito da cooperativa sociale?).
8) C'è ancora la cucina del Bel Ami? In questa o altre cucine organizzare corsi di cucina mediterranea o regionale toscana per gli stranieri, eventualmente anche associati all'apprendimento dell'italiano.
9) Sempre per gli stranieri organizzare visite a cantine/aziende vinicole e produttrici di formaggio o altri prodotti locali (slautmi).
10) Invitare qualche redattore/direttore di riviste internazionali dedicate all'Italia perché scriva articoli promozionali/informativi su Punta Ala e dintorni.
11) Organizzare incontri per dare una mano a chi ne ha bisogno per familiarizzarsi con l'uso di cellulare, tablet, computer, web.
12) Chiedere ai parcheggiatori lungo la SP61 di provvedere anche alla manutenzione del relativo tratto di spiaggia libera (in quanto è anche loro interesse che sia in condizioni decenti e piacevole da frequentare).
13) Promozione di Punta Ala sul sito web del Comune o su un sito apposito non privato.
14) Promuovere l'idea delle “Smart Box” presso i proprietari che affittano: durante i periodi in cui non hanno ospiti, “regalare” un soggiorno nel proprio appartamento a Punta Ala che altrimenti rimarrebbe vuoto (in occasione di nozze o altro, a parenti, amici...). Lo scopo è di contribuire ad animare Punta Ala soprattutto in bassa stagione.
15) Lanciare il progetto “Conosci i tuoi vicini” fra condomini e gruppi di vicinato a scopo di sicurezza, scambio di infomazione, aiuto reciproco in caso di bisogno, tramite creazione di gruppi whatsapp.
16) Distribuire presso le agenzie immobiliari e gli alberghi dei questionari di soddisfazione, da far riempire agli ospiti, per trarne indicazioni su come poter migliorare l'accoglienza a Punta Ala e la vacanza in generale.

 

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